Consumo di suolo, siti contaminati e salute del suolo saranno al centro della sessione “Prospettive di implementazione della Direttiva sui suoli”, in programma giovedì 17 settembre a RemTech 2026. Un confronto particolarmente rilevante per il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, chiamato a contribuire alla traduzione dei nuovi obiettivi europei in attività di monitoraggio, valutazione e controllo sul territorio.
Come attuare concretamente la nuova normativa europea sui suoli? Quali indicatori utilizzare per valutare impermeabilizzazione, perdita dei servizi ecosistemici e salute dei suoli? Come affrontare i siti potenzialmente contaminati e definire priorità, valori guida e piani di indagine?
Sono alcuni dei temi della sessione “Prospettive di implementazione della Direttiva sui suoli”, prevista giovedì 17 settembre, dalle 14 alle 16.30, nella Silver Room del Padiglione 6, nell’ambito di RemTech 2026.
L’appuntamento assume un interesse particolare per il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA). Molti degli aspetti affrontati dalla nuova disciplina europea interessano infatti direttamente le competenze tecniche e conoscitive di ISPRA e delle Agenzie ambientali: dal monitoraggio dello stato dei suoli alla costruzione e applicazione degli indicatori, dalla valutazione della contaminazione alla disponibilità di dati omogenei e confrontabili.
Il contributo del SNPA
Dopo il benvenuto dei coordinatori Federico Araneo, Francesca Assennato, Michele Munafò e Marco Falconi di ISPRA, la prima parte sarà dedicata al quadro istituzionale.
Interverranno Silvano Pecora del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Piotr Wojda del Joint Research Centre della Commissione europea, Alberto Manfredi Selvaggi, direttore di ARPA Molise, per il SNPA, e Marco Falconi, presidente IMPEL.
La presenza del SNPA nel confronto istituzionale evidenzia la rilevanza del Sistema nella fase di implementazione della Direttiva. Le Agenzie ambientali rappresentano infatti un presidio tecnico sul territorio e dispongono di esperienze, dati e competenze che potranno contribuire alla definizione degli strumenti necessari per passare dagli obiettivi europei alla loro applicazione concreta.
Consumo di suolo: indicatori e servizi ecosistemici
Alle 14.30 si aprirà la tavola rotonda dedicata al consumo di suolo, coordinata da Michele Munafò.
Fra i temi individuati figurano gli indicatori di impermeabilizzazione e di rimozione, la valutazione della perdita dei servizi ecosistemici e la promozione dell’utilizzo dei brownfield, interrogandosi in particolare su come rendere concretamente praticabile quest’ultima strategia.
Al confronto parteciperanno Adele Lo Monaco di ARPAE, Cesare Bertocchi dell’Università di Brescia e Silvia Rizzo di ANCE.
Siti contaminati: liste, priorità e valori guida
Dalle 15 la sessione affronterà il tema dei siti contaminati, con il coordinamento di Federico Araneo.
La discussione riguarderà i “nuovi” siti potenzialmente contaminati, le liste e i criteri di priorità, i meccanismi che potranno determinare l’avvio di un piano di indagine e il ruolo dei valori guida operativi nella gestione del sito contaminato.
Alla tavola rotonda parteciperanno Andrea Rafanelli della Regione Toscana, Donatella Giacopetti di Confindustria e Andrea Minutolo di Legambiente.
Salute del suolo e resilienza
Dalle 15.30 l’attenzione si sposterà sulla salute del suolo, con il coordinamento di Francesca Assennato.
Fra le questioni poste al centro del confronto vi sono gli aspetti prioritari da considerare nella definizione delle soglie – valori guida operativi e valori obiettivo sostenibili – e nella selezione dei contaminanti, in particolare quelli organici presenti nel suolo.
Un ulteriore tema riguarderà le condizioni locali e le pratiche esistenti da considerare nella definizione delle misure per aumentare la resilienza e assicurare una gestione sostenibile del suolo nelle diverse soil units.
Alla tavola rotonda parteciperanno Marina Bellotti della Regione Lombardia, Elena Bartoli dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e Ilaria Falconi del MASAF.
Dalla Direttiva all’attuazione sul territorio
La sessione si concluderà con una discussione finale, dalle 16 alle 16.30.
Per il SNPA il percorso di attuazione rappresenta una sfida particolarmente significativa: sarà necessario mettere a sistema esperienze e conoscenze già sviluppate da ISPRA e dalle Agenzie, favorire metodologie condivise e garantire una base conoscitiva solida e omogenea a supporto delle decisioni pubbliche.
Il confronto di RemTech costituisce quindi un’occasione per iniziare a discutere concretamente come trasformare le indicazioni europee in strumenti tecnici e operativi applicabili nei territori, valorizzando il patrimonio di competenze presente nel Sistema delle Agenzie ambientali.


